Una cartella propria per ogni componente della famiglia
Dividi i documenti per persona e dentro ogni cartella tieni lo stesso ordine: così trova quello che serve chiunque conosca il sistema.
La confusione comincia quando i documenti si accumulano dove sono arrivati: nella posta, nella chat di famiglia, nella borsa dopo la visita. Un anno dopo non ricordi più di chi è quell'analisi né dove è finita la lettera di dimissione.
Il National Institute on Aging statunitense (NIA) consiglia di tenere le carte importanti in un unico posto: in una cartella, in un cassetto o almeno annotando su un quaderno cosa c'è e dove.2
Fai una cartella per ciascuno
Una di carta e una nel telefono o nel computer: «Mamma», «Papà», «Maria», «Io». Una persona, una cartella; niente cartelle comuni «varie».
Dentro, le stesse sezioni
Analisi, referti dei medici, ricette, imaging, vaccinazioni, altro. Quando l'ordine è lo stesso per tutti, non devi capire come è fatta la cartella di un altro.
Dai ai file un unico schema di nome
Chi, data, cosa: «Maria_2026-03-14_analisi del sangue». La data scritta anno-mese-giorno mette i file in ordine da sola.
Sistema subito le cose nuove
Hai fotografato una lettera di dimissione: rinominala subito e mettila nella cartella. L'originale di carta va nella cartella della stessa persona.
Una scheda breve con l'essenziale, per ciascuno
Una pagina con ciò che viene chiesto più spesso: allergie, patologie, farmaci attuali e vaccinazioni.
La scheda torna utile da un medico nuovo e quando si va di fretta, senza tempo per sfogliare tutta la cartella. Non si inventa: si ricopia dai documenti.
- Allergie, esattamente come le ha scritte il medico.
- Patologie croniche, con la formulazione del referto e senza riscritture personali.
- Farmaci presi adesso: nome e schema dalla prescrizione.
- Vaccinazioni: nomi e date dal certificato vaccinale.
- Contatti dei medici e di chi chiamare in caso di emergenza.
Se qualcosa nel referto non è chiaro, non decifrarlo da solo: ricopialo com'è e chiedi al medico alla visita successiva.
Aggiorna la scheda dopo ogni visita in cui è cambiata una prescrizione e, ogni sei mesi, rileggila per intero: togli i farmaci sospesi e metti i referti nuovi nella cartella.
I documenti di un parente adulto, con il suo consenso
Chiedi prima alla persona: un adulto decide da sé chi vede i suoi documenti sanitari.
Se tieni i documenti di tua madre o di tuo fratello adulto, mettetevi d'accordo prima: cosa conservi esattamente, dove sono le copie e a chi si possono mostrare. Una conversazione breve adesso evita imbarazzi dopo.
Secondo le regole dell'NHS, l'accesso di un familiare ai servizi sanitari online di un altro adulto viene di norma concesso su richiesta o con il consenso della persona stessa. Nel tuo paese la procedura può essere diversa: chiedi alla struttura del tuo parente.1
- Non inoltrare i documenti di un parente nella chat di famiglia senza il suo consenso.
- Se il parente cambia idea, restituiscigli le copie o cancellale.
- Se la persona non può dare il consenso da sola, chiedi alla sua struttura come si ottiene l'accesso.
Il NIA consiglia anche che qualcuno di cui ti fidi sappia dove trovare le carte importanti in caso di emergenza. In famiglia si può stabilire subito: chi sa dov'è la cartella di ciascuno.2
Come funzionerà in MedKeep
Nella prima versione un account è per una persona sola: ognuno ha la sua libreria di documenti e il suo profilo di salute. L'account famiglia è previsto per la V2.
- Nel profilo di salute ci saranno le patologie con il loro stato, le allergie con la gravità e un contatto di emergenza, tutto inserito o confermato da te.
- I documenti entrano in libreria per data e su ciascuno si può lasciare un commento, per esempio «a digiuno».
- I file di un utente non saranno visibili a un altro, anche se sullo stesso telefono accedono in due.
- Tutti i tuoi dati e file si potranno scaricare in un archivio.
- Previsto per la V2: l'account famiglia, con i profili di figli e genitori in un unico account e permessi separati.
- Finché non c'è, sulla schermata «Oggi» comparirà una scheda «Account famiglia»: toccandola fai sapere al team che la funzione serve.
Cosa significano le analisi di un parente non te lo spiegheranno né MedKeep né Nomi: con quella domanda si va dal medico.

